Art. 102 – Diritti e doveri del lavoratore – Provvedimenti disciplinari – Licenziamenti

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A) Diritti e doveri del lavoratore 

I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della legge 20.5.1970, n.300 (Statuto dei lavoratori). 

Sia il datore di lavoro (o chi lo rappresenta) che il lavoratore devono nei reciproci rapporti usare modi educati nel pieno rispetto della loro dignità e dei loro diritti. 

B) Provvedimenti disciplinari 

Le mancanze del lavoratore potranno essere punite con i seguenti provvedimenti disciplinari: 

  • a) rimprovero verbale; 
  • b) rimprovero scritto; 
  • c) multa in misura non superiore a 3 ore di retribuzione da versarsi all’Istituto di Previdenza Sociale; 
  • d) sospensione dal servizio e dalla retribuzione per un periodo da 1 a 10 giorni. 

L’impresa che intenda chiedere il risarcimento dei danni al lavoratore deve preventivamente adottare almeno il provvedimento disciplinare del rimprovero scritto, specificando l’entità del danno. 

A titolo indicativo: 

  1. il rimprovero verbale o scritto può essere inflitto al lavoratore che commetta durante il lavoro lievi mancanze; 
  2. il provvedimento di cui al punto c) potrà essere adottato a carico: 
    • del lavoratore che si presenti in ritardo al lavoro più volte nello stesso mese, lo sospenda o lo interrompa in anticipo senza giustificato motivo oppure non adempia ripetutamente nello stesso mese alle formalità prescritte per il controllo, a norma di legge, della presenza; 
    • dell’autista che compili e che utilizzi in modo non conforme i fogli di registrazione del tachigrafo e della carta tachigrafica; 
    • del lavoratore che non comunica l’assenza per malattia e/o la relativa prognosi nonché l’infortunio, secondo le modalità e la tempistica previste dal presente CCNL; 
    • del lavoratore che sia sorpreso a fumare nei locali dove sia prescritto il divieto, salvo i più gravi provvedimenti previsti dal presente articolo; 
    • del lavoratore che tenga un contegno inurbano o scorretto verso la clientela; 
    • del lavoratore che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene dell’azienda; 
  3. il provvedimento di cui al punto d) potrà essere adottato a carico: 
    • del lavoratore che si assenti simulando malattia o con sotterfugi si sottragga agli obblighi di lavoro; 
    • del lavoratore che si presenti o si trovi in servizio in stato di ubriachezza; 
    • del conducente che ometta di fare il rapporto al rientro del veicolo per gli incidenti accaduti nel corso del servizio o trascuri di provvedere a raccogliere, ove possibile, le testimonianze atte a suffragare ogni eventuale azione di difesa; 
    • del lavoratore che persista a commettere mancanze previste con la multa; 
    • del lavoratore che sia sorpreso a fumare nei locali di deposito di cotone, seta, legname, iuta, foraggi, merci imballate con paglia o carta, carta e infiammabili in genere; 
    • dell’autista che non inserisca il foglio di registrazione e/o la carta tachigrafica nell’apparecchio di controllo; 
    • del lavoratore che arrechi danno per incuria al materiale e/o alla merce che deve trasportare, o che comunque abbia in consegna, al veicolo o a terzi oppure non avverta subito l’azienda degli eventuali danni arrecati; 
    • del lavoratore che non utilizzi in modo corretto il tachigrafo e tutti i dispositivi di sicurezza sia individuali che quelli in dotazione del mezzo; 
    • del lavoratore che per la seconda volta non comunica l’assenza per malattia e/o la relativa prognosi nonché infortunio, secondo le modalità e la tempistica previste dal presente CCNL; 
    • del lavoratore che esegua il lavoro affidatogli con provata negligenza; 
    • del lavoratore che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla sicurezza dell’azienda. 

Nei casi non elencati le sanzioni saranno applicate riferendosi per analogia di gravità a quelli elencati. 

Nel caso di recidività potranno essere applicate le sanzioni di grado immediatamente superiore a quelle applicate per le mancanze precedenti. 

Il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore più grave del rimprovero verbale senza avergli preventivamente e per iscritto contestato l’addebito e senza averlo sentito a sua difesa. La contestazione dovrà essere inviata al lavoratore tassativamente entro 20 giorni dalla data in cui l’impresa è venuta a conoscenza del fatto contestato. 

Il lavoratore, entro il termine perentorio di 10 giorni dalla data di ricevimento della contestazione, potrà chiedere di essere sentito a sua difesa con la facoltà di farsi assistere da un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato. 

La sanzione disciplinare dovrà essere inviata dall’impresa al lavoratore entro e non oltre 20 giorni dalla scadenza del termine di 10 giorni stabilito dal precedente comma.